Archive for the ‘Documentari’ Category

IL SOGNO DI UN CAMIONISTA

Cortometraggio regia di Guido LEONI, girato nel 1950, in bianco/nero

citato in due libri : STORIA DEL CINEMA ITALIANO -1949 (p289) e in STORIA DEL DOCUMENTARIO ITALIANO: immagini e culture dell’atro Cinema(p107).



Attraversare – 1970

Documentario ENEL.

Prese la medaglia d’oro per la fotografia.

La centrale di Porto Tolle

Documentario Enel 1970-1971

Caorso IV nucleare – 1971

Regia di Walter Locatelli – f. (in Eastmancolor) :

Libio Barto- li, Eliseo Caponera, Artemio Ingegneri

Romolo Garroni Dir. Fotografia

13′ – iniziato nel 1971

(le libro” Le stagioni dell’aquila” : storia dell’Istituto Luce di Ernesto G. Laura)

Realizzazione ENEL

La terra calda – 1977

Regia Walter Locatelli

Documentario

Dir. Fotografia Romolo Garroni

Eliseo Caponera CINESICA CULTURALE, serie di documentari scientifici: 1 . NAPOLI

Realizzazione ENEL

Obiettivo H2O – 1973

Walter Locatelli, 1973

Testo e Commento di Marcello Ramognino

Musica Emilio Bassi

Documentario di 11 minuti

Realizzazione ENEL

Il tema obbligato, per Locatelli, è l’energia elettrica; in questi anni, con tutti i film fatti per l’Enel, ha sviluppato tutti gli aspetti 1970, gli uomini scavano gallerie per impianti idroelettrici, e poi anche “Obiettivo H20 “, del 1972, sui problemi dell’ecologia

 

 

Cristoforo Colombo – Nave ammiraglia

Documentario girato nel negli anni trenta-quaranta,  sulla nave ammiraglia “Cristoforo Colombo”. Mio padre, all’epoca corrispondente di guerra, ricevette la targa  “Cineasta di tutti i mari”.

http://www.romologarroni.com/http:/www.romologarroni.com/wordpress/documentari/cristoforo-colombo-nave-ammiraglia/

L'Amerigo Vespucci e la gemella: Cristoforo Colombo - Epoca della foto: anno 1935 Fotografo: sconosciuto Origine: Archivio Storico della Marina Militare Italiana

 La decisione di costruire l’Amerigo Vespucci venne assunta nel 1925, allo scopo di sostituire l’omonima nave scuola della Classe Flavio Gioia, un incrociatore a motore e a vela, ormai prossimo alla radiazione, che fu posto in disarmo nel 1928[1] e ormeggiato nel porto di Venezia per essere adibito ad asilo infantile, riservato agli orfani dei marinai.


Il Vespucci fu progettato insieme al gemello Cristoforo Colombo nel 1930 dall’ingegnere Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio Navale e Direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia (Napoli), riprendendo i progetti del veliero Monarca, l’ammiraglia della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, poi ribattezzato Re Galantuomo quando fu requisito dalla Marina piemontese dopo l’invasione delle Due Sicilie. I progetti ricopiati erano dell’ingegnere navale napoletano Sabatelli ed erano custoditi a Castellammare di Stabia insieme alle tecnologie necessarie alla costruzione di questa tipologia di imbarcazione.
La nave-scuola fu varata il 22 febbraio 1931 a Castellammare di Stabia. Partì completamente allestita il 2 luglio alla volta di Genova dove, il 15 ottobre 1931, ricevette la bandiera di combattimento nelle mani del suo primo comandante, Augusto Radicati di Marmorito. Il suo compito fu quello di affiancare il Cristoforo Colombo nell’attività di addestramento, e venne inquadrata nella Divisione Navi Scuola insieme alla Colombo e ad un’altra nave minore, facendo varie crociere addestrative nel Mediterraneo e nell’Atlantico; al termine della seconda guerra mondiale, per l’effetto degli accordi internazionali, il Cristoforo Colombo dovette essere ceduto insieme ad altre unità all’URSS, quale risarcimento dei danni di guerra.
Dal 1946 al 1952 è stata l’unica nave scuola a vela della marina militare italiana fino all’entrata in servizio dell’Ebe, un brigantino goletta costruito nel 1921 ed acquistato dalla Marina Militare nel 1952. A partire dal 1955 è stata affiancata da un altro veliero acquistato dalla Francia e ribattezzato Palinuro. Attualmente l’Amerigo Vespucci è la più anziana nave della Marina Militare ancora in servizio.

Il motto della nave, ufficializzato nel 1978, è «Non chi comincia ma quel che persevera» ed esprime la sua vocazione alla formazione ed addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare. I precedenti motti sono stati: «Per la Patria e per il Re»; sostituito nel 1946 con «Saldi nella furia dei venti e degli eventi».
L’addestramento si svolge attraverso le Campagne Addestrative. Queste Crociere d’Istruzione, effettuate già 71 volte, avvengono con itinerari diversi; in particolare questa nave scuola si è recata in Nord Europa 37 volte, 20 in Mediterraneo, 4 in Atlantico Orientale, 7 in Nord America, 1 in Sud America e 1 circumnavigando il Globo.
Oltre all’addestramento in particolare nell’ultimo decennio, ha spesso avuto il compito di ambasciatore sul mare dell’arte, della cultura e dell’ingegneria italiana,[2] presentandosi in molti dei più importanti porti del mondo in particolari occasioni come ad Auckland (Nuova Zelanda) nell’ottobre 2002 in occasione della 31ª edizione dell’America’s Cup e più recentemente ad Atene nel 2004 per le Olimpiadi ed a Portsmouth nel 2005 per la commemorazione della battaglia di Trafalgar ove ha avuto un ruolo di primo piano.
È un veliero che mantiene vive le vecchie tradizioni. Le vele sono ancora in tela olona, le cime sono tutte ancora di materiale vegetale, e tutte le manovre vengono rigorosamente eseguite a mano; ogni ordine a bordo viene impartito dal comandante, tramite il nostromo, con il fischietto; l’imbarco e lo sbarco di un Ufficiale avviene con gli onori al barcarizzo a seconda del grado dell’ospite.
Nel 2006, a 75 anni dall’entrata in servizio, ha ricevuto presso l’Arsenale Militare Marittimo della Spezia pesanti lavori di manutenzione con la sostituzione completa dell’albero di trinchetto per sopraggiunti limiti di usura, ricostruito fedelmente all’originale ricorrendo alle artigianali tecniche dell’epoca; la sostituzione di alcune lamiere a scafo richiodate da abili artigiani e la riconfigurazione del locale ausiliari con impianti di recente concezione.

 


Il Tesoro di San Pietro (1948)

Regia Marcellini, Romolo Produzione OPUS

Il documentario

Avvenne in funivia (1953)

Documentario Opus del 1953
“Avvenne in funivia” Regia di Leoni, Guido
Produzione Opus Film :
organizzazione: Geo Tapparelli
soggetto e sceneggiatura: Guido Leoni
operatore: Romolo Garroni
montaggio: Luciano Anconetani
adattamento musicale: Alessandro Nadin
distribuzione: Astra Cinematografica

Qui sotto alcuni fotogrammi del documentario, mio padre protagonista, cliccando potrete vedere l’intero documentario sul sito dell’ARCHIVIO STORICO LUCE.


Una piccola amica (1953)

“Una piccola amica”
Regia di Leoni, Guido
Produzione Opus Film
Organizzazione: Tapparelli, Geo
soggetto e sceneggiatura: Leoni, Guido
operatore: Garroni, Romolo
Montaggio: Anconetani, Luciano
Adattamento musicale: Nadin, Alessandro
distribuzione: Astra cinematografica

Il documentario

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