Regai Giuliano Montaldo

Dir. Fotografia Romolo Garroni

 

Scorribanda attraverso la storia del glorioso istituto Luce, nato nel 1924, e testimone di tutti i fatti italiani fino alla fine della guerra (dove si ferma il film) e oltre. Presentato alla mostra di Venezia nella sezione Immagini fra cronaca e storia. Il regista e lo sceneggiatore Ernesto G. Laura non portano niente di nuovo. La loro tesi è che le immagini portano comunque una verità affrancata da regimi e condizionamenti. Ma non è una tesi nuova.

Questo interessante prodotto racconta, attraverso la storia del Luce, lo storico Istituto fondato nel 1924 con lo scopo di produrre cortometraggi educazionali e scientifici, la storia d’Italia e, in particolare, gli anni della dittatura fascista.
Dalla Marcia su Roma, fino alla caduta del fascismo il 25 luglio 1943, il film presenta degli eccezionali documenti audiovisivi, sceneggiati dal critico cinematografico Ernesto G. Laura e montati dal regista Giuseppe Montaldo.

Nel 1924 Benito Mussolini, intuita l’importanza di utilizzare il mezzo cinematografico a favore della propria immagine, promuove la fondazione de L’Unione Cinematografica Educativa, cioè il LUCE. Tre anni dopo, nel 1927, nasce il Giornale LUCE, che ogni giorno arriva nelle sale, proiettato insieme al film. Per tutti gli anni Venti e Trenta, il Giornale LUCE documenta la vita italiana, seguendo avvenimenti grandi e piccoli, personaggi, incontri: il tutto finalizzato ad offrire un’immagine il più possibile rassicurante della situazione sociale e politica nazionale. Mussolini è in primo piano, ripreso durante le visite in giro per l’Italia o in momenti privati. Poi ci sono gli avvenimenti sportivi, l’arrivo a Roma di famosi attori americani, di personalità politiche di rilievo, le imprese aeree di Italo Balbo. Intanto gli operatori Luce sono inviati in giro per il mondo (arrivano in Cina), mentre nei laboratori a Roma si producono film scientifici di notevole interesse. Ecco quindi l’invasione dell’Etiopia, la proclamazione dell’Impero, la visita di Hitler a Roma, l'”oro alla Patria”, la dichiarazione di guerra il 10 giugno 1940, la Repubblica di Salò nel 1943-45, l’arrivo degli Americani, la liberazione.

 

Presentato con successo al Festival di Venezia del 1997, “Le Stagioni dell’aquila” ci fa ripercorrere in modo suggestivo e avvincente le vicissitudini ora allegre ora drammatiche riguardanti il passato recente del nostro paese.
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