Nelle fasi della realizzazione di un film si distingue :

 

 

la PRE-PRODUZIONE

  • Soggetto originale : 
breve scritto che racconta la trama del film (idea dei tempi, dei luoghi, dei personaggi)
  • Reperimento dei fondi per la realizzazione
  • Trattamento :
 narrazione in forma estesa del film
  • Sceneggiatura : 
descrizione dettagliata di ciò che dovrà essere il film, scena per scena, dialogo per dialogo compresa la descrizione di tutti i luoghi e gli oggetti presenti nell’inquadratura
  • storyboard:
disegno delle inquadrature di un film. Potrebbe essere definito sceneggiatura disegnata, oppure visualizzazione di un’idea di regia. Si tratta di una serie di disegni, in genere diverse centinaia, che illustrano, inquadratura per inquadratura, ciò che verrà girato sul set.
Il primo regista ad usare gli storyboard fu, probabilmente, Walt Disney per i suoi cartoni animati.
  • spoglio della sceneggiatura:
consente di determinare tutte le pratiche necessarie per passare dalla sceneggiatura al set cinematografico

la PRODUZIONE
•    si legge la sceneggiatura
•    si compila un preventivo
•    
si definisce il costo delle attrezzature e dei lavoratori,
con produttore e regista si definiscono i costi dell’aspetto artistico
•    si stende il piano di lavorazione:
si decidono giorno per giorno le sequenze da girare
•    si scelgono gli attori
•    si fa il sopralluogo:
si definiscono permessi …perchè quando il registra sia tutto pronto
•    si fanno firmare i contratti
•    si controlla la scelta dei costumi
•    si esegue la realizzazione della scenografia
•    si gira:
si provvede alle colazioni, alle paghe settimanali, al controllo del rispetto del preventivo

la POST-PRODUZIONE
•    si esegue il montaggio
•    si controlla la sonorizzazione
•    si visiona il taglio del negativo
•    si assiste alla stampa della prima copia
•    si esegue la prima proiezione del filmato finito
•    si pubblicizza il film
•    si distribuisce la “pizza” ai distributori e alle sale cinematografiche

Vittorio de Sica, Romolo Garroni e troupe

Romolo Garroni e la troupe - Cinecittà

Lo sceneggiatore

È colui che scrive la sceneggiatura, “il copione”, elabora l’idea, il soggetto (esso comprende l’argomento, la trama, i personaggi, l’epoca e i luoghi in cui si svolge la vicenda: è il canovaccio di partenza), la scaletta (consiste in una serie di brevi frasi numerate, ognuna delle quali indica sommariamente e in ordine di successione gli episodi fondamentali del film)
e il trattamento (costituisce lo sviluppo della scaletta.

Il trattamento è il “libro” del film: i capitoli corrispondono alle sequenze, ogni capitolo è suddiviso in episodi più brevi, le scene)  per rappresentare audiovisivamente una storia.
Lo sceneggiatore può o costruire una sceneggiatura apposta per il regista o collaborare direttamente con il regista scrivendola insieme a lui.

Le sceneggiatura di un film  può essere aperta , cioè formata da appunti e la sceneggiatura di ferro o story board formata da disegni rappresentanti le inquadrature. La sceneggiatura è la descrizione del film nella sua stesura definitiva. È, spesso, un grosso copione di 200 – 300 pagine, divise in due colonne:
in una vi sono le annotazioni di quel che si vede (ambiente, azioni, gesti e movimenti dei personaggi) con note dettagliate per l’azione, l’inquadratura, i campi, i piani di ripresa, i movimenti di macchina ; nell’altra quel che si sente (dialoghi, rumori, musica). Nel film ha grande importanza il dialogo, elaborato dal dialoghista.

Il regista

Colui che dirige tutti, è il direttore d’orchestra del set. Sceglie i suoi collaboratori, decide (con lo sceneggiatore e il produttore) il soggetto da rappresentare, poi, con lo scenografo, il direttore di produzione e l’aiuto- regista, effettua la scelta delle location (i luoghi dove si effettuano le riprese), del cast artistico e tecnico, allestisce e dirige la troupe. Lavora a stretto contatto con lo scenografo, l’aiuto- regista e con il direttore della fotografia, con il quale definisce inquadrature, luci e colori.

L’aiuto regista

E’ il più stretto collaboratore del regista ed è responsabile di tutte le comparse, dirige l’animazione delle scene di massa e dei cosiddetti fondi.

Il direttore della fotografia

E’ la persona che si occupa della luce e dei colori all’interno di un film.
Deve scegliere le location, decide il numero dei tecnici da impegnare nel parco-luci e gestisce per mezzo di lampade, dalla mini pinza al “bruto”, e panni-garze o teli, la luce e i colori di un film.


Deve essere un buon osservatore per utilizzare al meglio le potenzialità della luce e del colore,  deve possedere doti artistiche.
I suoi collaboratori Lavora con il regista, lo scenografo e con l’organizzatore generale, al quale presenta il costo dei tecnici e del parco-luci; inoltre, i suoi tecnici sono l’operatore di macchina, l’assistente e l’aiuto operatore.

L’operatore di macchina

È un tecnico che realizza le inquadrature con i movimenti di macchina.
Dese saper  anticipare i movimenti degli attori e conoscere bene il copione.
Lavora particolarmente con l’assistente : che è responsabile della macchina da presa, quando è necessario mettere a fuoco le inquadrature, quindi, calcola la distanza tra obiettivo e soggetto per soddisfare le esigenze sia del direttore della fotografia che del regista. E l’aiuto-operatore : colui che carica i camion e custodisce nei magazzini la pellicola girata in modo tale che si conservi dalle variazioni di temperatura e da eventuali smarrimenti: nella fase di montaggio, il regista e il montatore devono trovarla rapidamente e in ottimo stato. Egli dipende dall’ assistente operatore.

Il cast

E’ l’insieme degli attori che recitano nel film :
•    i protagonisti sono gli attori di maggiore importanza che interpretano i personaggi principali;
•    i generici: attori senza ruolo fisso che pronunciano poche battute
•    i caratteristi sono attori minori particolarmente abili nell’interpretare un certo tipo di ruolo
•    le comparse sono persone che non pronunciano battute, che compaiono sullo sfondo della vicenda e servono a rendere gli ambienti più verosimili;
•    le controfigure sono sostituti degli attori per alcune scene rischiose o che richiedono abilità che gli attori non posseggono

Lo scenografo

Cerca, trova, costruisce, modifica il set ( l’insieme dei luoghi , interni ed esterni, in cui si svolgono le riprese) oppure ricerca i luoghi più adatti alla rappresentazione.
Lo scenografo deve conoscere la storia dell’arte e le epoche storiche per poter costruire una scenografia sempre più adatta al genere e all’epoca e funzionale alle esigenze della scena.
Conosce la sceneggiatura e le intenzioni del regista per poterne interpretare lo stile del film. Da lui dipendono pittori, muratori, fabbri, vetrai ed anche architetti.

I costumisti, i truccatori e i parrucchieri

I costumisti svolgono un lavoro molto importante per la realizzazione del film, devono infatti, creare costumi adatti al personaggio, al tipo di scena del film, al genere del film e al regista, devono lavorare a contatto con la troupe e con il regista, conoscere bene la sceneggiatura e soprattutto conoscere la storia.
I costumisti lavorano in stretto contatto con i truccatori, che devono “preparare” il viso dell’attore alla scena, in modo da rendere più verosimile il personaggio. I truccatori lavorano a contatto con i parrucchieri, che devono creare una pettinatura funzionale e adatta.

Il tecnico del suono

Si occupa della registrazione dei dialoghi e dei suoni delle musiche del film, la colonna sonora.

Il compositore

È in stretto contatto con il regista di cui deve capire le intenzioni per poter comporre la musica più adatta da inserire nella colonna sonora.

Il montatore

E’ importante per la buona riuscita di un film, assistito dal regista, visiona tutta quanta la pellicola, sceglie le inquadrature che ritiene più espressive, elimina alcune parti e unisce insieme altre. E’ lui che sovrintende alla confezione finale del film per dare unità di stile e un giusto ritmo al prodotto.

MONTAGGIO
E’ l’operazione più importante che si realizza in fase di post-produzione e consiste nell’ordinare in senso logico le sequenze scelte dal regista (girate in un ordine che non rispetta la sceneggiatura ma le esigenze della produzione e di tutti i componenti). 
Esistono tre tipi di montaggio:
•    a graffa nel caso in cui c’è un flashback o un flashforward
•    lineare nella quale i fatti sono narrati in ordine cronologico
•    alternato qui si incrociano più storie contemporanee

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I trucchi del mestiere

Nel corso delle riprese il regista può ricorrere anche ad alcuni trucchi per creare, attraverso le immagini, una realtà artificiale. L’uso del computer nel cinema rende possibile ogni tipo di manipolazione, oggi si parla non più di “trucchi” ma di effetti speciali.
I trucchi possono essere realizzati sia durante che dopo le riprese.

Tra i primi più famosi sono :
•    la controfigura, vale a dire una persona che sostituisce l’attore senza che lo spettatore se ne avveda.
•    il trasparente, vale a dire lo schermo (trasparente appunto) che, soprattutto in passato, veniva disposto dietro gli attori e sul quale, mentre questi recitavano, venivano proiettate immagini girate in altri luoghi, che creavano una vera e propria scenografia.
•    il procedimento day, che consiste nel dipingere su una lastra di vetro una parte di scenografia mancante per poi metterla dinanzi alla macchina a completare una inquadratura. 
Per far apparire un castello sullo sfondo di una scena, per esempio, basta costruirne solo la parte inferiore e dipingere quella superiore sul vetro che, disposto con precisione davanti alla macchina da presa, farà apparire completo il castello
•    gli specchi, che proiettano sulla scena l’immagine di cose o persone di cui si vogliono alterare le dimensioni. 
Per mostrare, per esempio, un grande gorilla che tiene una ragazza in mano, si inquadra direttamente il gorilla e gli si proietta sulla mano l’immagine della ragazza sullo specchio.
Più lo specchio sarà disposto lontano, più piccola apparirà l’immagine riflessa

•    lo sdoppiamento, che consiste nel far apparire una persona due volte nella stessa inquadratura.
È il caso, per esempio, di un attore che interpreta due personaggi nello stesso film. 
Nelle scene in cui i due si incontrano, l’attore viene sdoppiato utilizzando la pellicola due volte: nella prima si gira la scena con il primo personaggio, disponendolo su un lato dell’inquadratura, e poi, utilizzando la stessa pellicola, si gira un’altra scena con il secondo personaggio, collocato sul lato opposto.

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