Archive for aprile, 2008

Documentario Pastore Angelicus (1947)

1947
Regia di Romolo MARCELLINI

Fotografia Romolo GARRONI

Sceneggiatore Ennio Flaiano

Realizzato dal Centro Cattolico Cinematografico

Ente nazionale industrie Cinematografiche

CINES

PRODUZIONE LUX FILM


Maddalena zero in condotta (1940)

…il realismo, una prospettiva poetica dell’ambiente popolare, l’affermazione della semplicità e dell’innocenza innanzi alle asperità della vita (© rai.it)

Sinossi> Maddalena zero in condotta (© Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza)

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Directed by Vittorio de Sica

Writing : Ferruccio Biancini ; Aldo De Benedetti ; Vittorio De Sica ; László Kádár ; Sergio Pugliese (dialogue)

Actors : Vittorio De Sica, Vera Bergman Carla Del Poggio, Irasema Dilián, Amelia Chellini, Pina Renzi, Paola Veneroni, Dora Bini, Enza Delbi, Roberto Villa, Armando Migliari, Guglielmo Barnabò, Giuseppe Varni, Arturo Bragaglia, Pia Attanasio Fioretti, Gina Cinquini, Irma Corelli, Alda Grimaldi, Lina Marengo, Livia Minelli, Mimí Muñoz, Vera Ruberti,Titti Speri…

Original Music by Nuccio Fiorda

Cinematography by Mario Albertelli ; Romolo Garroni (Camera and Electrical Department)

Film Editing by Mario Bonotti

Production Design by Gastone Medin

Production Management : Giorgio Genesi

Second Unit Director or Assistant Director : Maria Stephan

Sound Department Emilio Rosa

Vincenzo Genesi …. laboratory technician

Aldo Fabrizi …. voice dubbing: Giuseppe Varni

Gilberto Mazzi …. voice dubbing: Arturo Bragaglia

Lidia Simoneschi …. voice dubbing: Vera Bergman

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Maddalena… zero in condotta (1940)
Regia: Vittorio De Sica; soggetto: tratto dalla commedia Magdát Kicsapjá di Laszló Kádár nella riduzione di Ferruccio Biancini; sceneggiatura: V. De Sica, Aldo De Benedetti, Sergio Pugliese; fotografia: Mario Albertelli; scenografia: Gastone Medin; musica: Nuccio Fiorda; montaggio: Mario Bonotti; interpreti: V. De Sica, Roberto Villa, Carla De Poggio, Vera Bergman, Eva Dilian, Amelia Chellini; origine: Italia; produzione: Artisti Associati; durata: 78′
L’insegnante di corrispondenza commerciale in una scuola femminile per gioco scrive una lettera d’amore al destinatario ipotetico delle lettere commerciali citate nel libro di testo. La lettera finisce nelle mani di una studentessa che la invia davvero. In effetti l’uomo esiste, è un dirigente in un’industria in Austria, e lusingato dalla lettera va a Roma alla ricerca della sua misteriosa corteggiatrice, in verità all’oscuro di tutto. «De Sica ha diretto con molta delicatezza, disegnando attorno ai vari tipi motivi di caricature e di sentimentalismo, con garbo e scioltezza. Una regia e un’interpretazione che meritano lode: scivola via, anche per merito della sceneggiatura, con sicurezza di narrazione» (Sarazani).

Il cinema Italiano durante il fascismo

Documentari sulle Dolomiti (1948)

TRE PASSI NEL CADORE

LA FERROVIA DELLE DOLOMITI

DOVE NASCE IL PIAVE

Regia di Glauco Pellegrini
Fotografia Romolo GARRONI
Produzione Geo Tapparelli  Lux Film

Glauco Pellegrini

 

Venezia Minore (1942)

VENEZIA MINORE, Cortometraggio, Colore, 16 minuti, 35 mm
Regia di Francesco PASINETTI , Assistente Glauco PELLEGRINI
Fotografia Antonio Schiavinotto e Romolo GARRONI
PRODUZIONE LUX FILM

PRESERO UN PREMIO alla  Mostra Internazionale del Film Documentario‎ della 10ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (1942)

Francesco Pasinetti, definito il poeta dello schermo, è stato, soprattutto come documentarista, della sua Venezia natale, nel periodo tra le due guerre, all’inizio del neorealismo. Fece una trilogia di documentari, tutti del 1940, è ancora ispirata a Venezia. Si compone della Gondola, I piccioni di Venezia e Venezia minore (in tutti assistente è Glauco Pellegrini). Soprattutto nella terza di queste opere Pasinetti esterna, con un viaggio ad altezza di gondola, il proprio amore, sobrio anche se elegiaco, per un’umanità quotidiana, partecipe di architetture, di sculture, di panorami e di musiche che evocano un dialogo ininterrotto. Opera compiuta, elzeviro sensibile, che si contrappone al didascalismo inutile e alle tronfie sfacciataggini allora dominanti la scena della produzione documentaristica italiana.

Di Venezia minore Glauco Pellegrini scrive che, rispetto La gondola,è un documentario più impegnativo, più unitario, più sostanzioso. E’ un lungo itinerario per la città, seguendo la vita dei veneziani che passano per i campi, per le fondamenta, per i rii, oppure che stanno alla finestra, o che fanno le loro compere. Pasinetti usa un linguaggio […] sobrio, corretto. Non si abbandona mai a facili movimenti di macchina e studia e rac
corda ogni passaggio…

Dalle Catacombe a San Pietro (1948)

Regia di Glauco PELLEGRINI
Fotografia Romolo GARRONI
PRODUZIONE LUX FILM

Tre Documentari sulle Dolomiti (1948)

1948 LE DOLOMITI
Regia di Glauco PELLEGRINI
Fotografia Romolo GARRONI
PRODUZIONE LUX FILM

Il Lupo della Frontiera (1952)

Un film di Pietro SCANZIANI e Edoardo ANTON
Produzione SAFA PALATINO FILM
Attori : Maria FRAU e Pietro LULLI, TAMARA LEES
TONIO STELWART, FAUSTO GUERZONI, ADALBERTO RONI, AMEDEO TRILLI, RENATO MALAVASI, ATTILIO DOTTESIO, FILIPPO SCELZO
Direttori della Fotografia    CARLO CARLINI, ROMOLO GARRONI

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LO SCULTORE GIACOMO MANZÙ (1950)

Regia Glauco PELLEGRINI
Fotografia Romolo GARRONI
Musica Roman VLAD
310 MT B/N

11 minuti

Dati tecnici : Cortometraggio, Bianco e Nero, 11 minuti
Produzione : Lux Film

Partecipazioni
Italia
11. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (1950)Retrospettiva – Questi fantasmi 2: Cinema italiano ritrovato – Lungometraggi
66. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2009)
Biennale di Venezia

Sull’esempio di Francesco Pasinetti e prendendo spunto dalla stessa attenzione per l’immagine, il regista Glauco Pellegrini traccia un ritratto dello scultore Giacomo Manzù, cogliendolo al lavoro nel suo studio, circondato dalle sue creature, le opere d’arte con cui ha espresso il suo io. Un documentario d’arte, realizzao da Pellegrini  in cui risuona l’influenza di Pasinetti sia per la cura nella composizione dell’immagine che per l’interesse verso il rapporto tra ambiente e personaggio.

Giacomo Manzù. Scultore.
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Documentari realizzati a San Pietro in Vaticano (1947-1948)

1947 SCUOLA DEL MOSAICO
Regia di Romolo MARCELLINI
Fotografia Romolo GARRONI
PRODUZIONE LUX FILM
160 MT B/N

1947 TOMBE DEI PAPI
Regia di Romolo MARCELLINI
Fotografia Romolo GARRONI
PRODUZIONE LUX FILM ATTILIO RICCIO
184 MT B/N

1947 VIE DEL PELLEGRINO
Regia di Romolo MARCELLINI
Fotografia Romolo GARRONI
PRODUZIONE LUX
B/N

1948 LA NAVE DI SAN PIETRO
Regia di Romolo MARCELLINI
Fotografia Romolo GARRONI
PRODUZIONE LUX FILM ATTILIO RICCIO
180 MT B/N

1948 IL TESORO DI SAN PIETRO
Regia di Romolo MARCELLINI
Fotografia Romolo GARRONI
PRODUZIONE FORTUNA FILM
B/N

1948 VISITA ALLA CUPOLA
Regia di Romolo MARCELLINI
Fotografia Romolo GARRONI
PRODUZIONE LUX FILM ATTILIO RICCIO
B/N

1948 VITA DEI SANPIETRINI
Regia di Romolo MARCELLINI
Fotografia Romolo GARRONI
PRODUZIONE LUX FILM ATTILIO RICCIO
170 MT B/N

1948 LA CITTÀ ETERNA
Regia di Romolo MARCELLINI
Fotografia Romolo GARRONI
PRODUZIONE LUX FILM ATTILIO RICCIO
300 MT B/N

1948 LA FABBRICA DI SAN PIETRO
Regia di Romolo MARCELLINI
Fotografia Romolo GARRONI
PRODUZIONE LUX FILM
162 MT B/N

1948 PIAZZA SAN PIETRO
Regia di Romolo MARCELLINI
Fotografia Romolo GARRONI
PRODUZIONE LUX FILM
MUSICA FRESCOBALDI
120 MT B/N
Basilica di San Pietro
Vaticano, La Santa Sede

Cortometraggi girati con Dino Risi (1947-1949)

È stato uno dei maggiori registi della commedia all’italiana insieme a Mario Monicelli e Luigi Comencini.
Dopo aver conseguito la laurea in Medicina, si rifiuta di diventare uno psichiatra, come avrebbero desiderato i genitori, ed inizia la sua carriera cinematografica lavorando per Mario Soldati e Alberto Lattuada. La sua opera prima è un cortometraggio girato nel 1946, “Barboni”, sulla disoccupazione a Milano. A questo fecero seguito altri lavori, tra cui il corto “Buio in sala”, girato in una Milano con ancora i segni e le macerie della guerra, storia di un viaggiatore di commercio impacciato e un po’ depresso che, entrato in un cinema dove si proiettava un film western, ne esce più forte e risoluto (Risi parlò del cinema come “maestro di vita”). Il corto, che era costato duecentomila lire, fu venduto a Carlo Ponti per due milioni e il fatto contribuì a rafforzare la vocazione creativa in Risi, che si trasferì a Roma. Gira nel sud del primo dopoguerra documentando nel 1947 le Strade di Napoli in cui il regista fa una interessantissima analisi sociale della città. Il suo primo lavoro romano, memore della sua esperienza ospedaliera, fu invece la scrittura del soggetto del film “Anna” (1951) di Alberto Lattuada, con Silvana Mangano. (fonte: Wikipedia)

Documentari & cortometraggi
Nel 1946, comincia a pensare che invece di scrivere di film, potrebbe scrivere UN film. Ma è solo un’idea che gli balena nella mente… vaga, ancora inconsistente. Eppure, la voglia di prendere la macchina da presa in mano c’è. Comincia a fare pratica con dei documentari e dei cortometraggi: I bersaglieri della signora (1946), Barboni (1946), Cuore rivelatore (1947), Pescatorella (1947), Strade di Napoli (1947), Trigullio minore (1947), Verso la vita (1947), 1848 (1948), Buio in sala (1948), Caccia in brughiera (1948), La città dei traffici (1948), Cortili (1948), Il grido della città (1948), Segantini, il pittore della montagna (1948), La montagna di luce (1949), Seduta spiritica (1949), Il siero della verità (1949), Fuga dalla città (1950) e L’isola bianca (1950). (fonte: Mymovies.it)

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Da il sito interessantissimo http://www.ariadinapoli.it/

….Di questa fantomatica Aria il regista si ricorderà quasi vent’anni dopo, nel 1966, e la inserirà, in maniera quasi subliminale, nel suo fortunatissimo “Operazione S. Gennaro”. Nel 2006, tornato a Napoli per la presentazione della copia restaurata del film, Risi, ricordando la sua prima esperienza napoletana, afferma di essersi molto divertito a girare “Strade di Napoli” per le medesime: per le vie della Napoli stracciona e vitalissima del dopoguerra.  Al suo racconto Risi aggiunge un particolare fino ad allora mai rivelato, che diede una mano di giallo al color seppia dei ricordi: buona parte delle pizze del documentario – raccontò il regista – vennero misteriosamente rubate, non si sa perché, né da chi.  Forse – è una sua ipotesi – aveva pestato i piedi a qualcuno; o forse qualcuno degli intervistati, preoccupato di ciò che aveva incautamente detto, era corso ai ripari trafugando i materiali registrati.  Le pizze scampate al furto divennero comunque il documentario “Strade di Napoli”, e si rivelarono di tale qualità (a Napoli la pizza è sempre buona…) da vincere un premio a Cannes.  Quasi vent’anni dopo aver girato questo straordinario documentario,nel 1966, Risi torna a Napoli per girarvi il suo leggendario “Operazione S. Gennaro”.    Il cast è di grande livello: Nino Manfredi, Totò, Senta Berger, Mario Adorf. La sceneggiatura è di Ennio De Concini, Nino Manfredi  e Dino Risi. Il film riscuote uno straordinario successo: è apprezzato dalla  critica (vince il premio per la regia al Festival di Mosca del 1967) e adorato dal pubblico, tanto da diventare un cult. (Copyright – Nojob s.r.l. p.iva 05546461210)

Dino Risi e Romolo Garroni (Le strade di Napoli)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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1947 STRADE DI NAPOLI
regia di Dino Risi
Fotografia di Romolo Garroni
Soggetto : Gigi Martello e Roberto Minervini
Produzione Gigi Martello per la “Cortometraggi Milano
Durata 10 minuti

Strade di Napoli
R.: Dino Risi. Fot.: Romolo Garrone.
Italia, 1947, b/n, 10’.

Artigiani all’opera, facchini improvvisati, lo scugnizzo che raccatta il mozzicone sul marciapiede, la carrozzella che si fa largo nel formicolio dei pedoni e gli sciuscià intenti nel servizio sono solo alcune delle immagini della quotidianità napoletana restituite da Dino Risi con questo documentario.

 

Le Strade di Napoli di Dino Risi (da arch dell'Unità)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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1949 LA CITTÀ DEI TRAFFICI
regia di Dino Risi
Fotografia di Romolo Garroni
Produzione : Gigi Martello
Durata 10 minuti
Illustra il settore industriale della Fiera di Milano

1949 TERRA LADINA
regia di Dino Risi
Fotografia di Romolo Garroni
Produzione : Gigi Martello
Durata 10 minuti
Illustra l’origine romana del Cantone dei Grigioni in Svizzera

1949 CACCIA IN BRUGHIERA
regia di Dino Risi
Fotografia di Romolo Garroni
Produzione : Gigi Martello per la “Cortometraggi Milano
Durata 11 minuti
Illustra le fasi preparatorie di una caccia alla volpe con i cani i più pericolosi

1949 PESCA NELLE VALLI (LA VAL DI COMACCHIO)

regia di Dino Risi
Fotografia di Romolo Garroni
Produzione : Gigi Martello per la “Cortometraggi Milano
Durata 11 minuti

1949 IL SIERO DELLA VERITÀ
regia di Dino Risi e Mario Milani
Fotografia di Romolo Garroni e Enzo Oddone
Produzione : Nord Film Milano di Mario Villa
Durata MT 2060


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